9 Agosto 2017 – Workshop: il mio blog!

L’ultima sveglia ha suonato, sono in ritardo! Corse su e giù dal bagno. Sono indeciso anche se mettermi o no le lenti per via del poco tempo. Doccia veloce, mi metto le lenti e sono pronto.

Penso che oggi sia stato il giorno in cui mi sono alzato peggio.  Mentre nei giorni passati mi svegliavo e riuscivo a fare le mie cose con calma, oggi proprio no! Le mancanti ore di sonno si stanno facendo sentire.

Anche in questo caso ho avuto un classico esempio della fiscalità tedesca:

ore 8 fuori il convento, ore 8:02 “ andiamo che è tardi” nonostante il fatto che siamo solo in 6 su 24.

Tornati al convento ci ritroviamo in plenaria e qui, prima di andare ognuno nel proprio workshop scelto, facciamo un gioco. Per fare questo gioco dovevamo essere in cerchio. Inizia uno e dice una delle due parole che sono:”Whiskeymixe o Wachsmaske”. Appena una di queste parole viene sbagliata la persona deve correre intorno al cerchio. C’era anche un’altra parola:” Messwechsel” per indicare il cambio giro. Per noi italiani pronunciare velocemente queste parole non era proprio una passeggiata quindi, dopo un po’, decidiamo di cambiare le parole e così sono diventate: “Capra campa e capra crepa” e per cambiare il giro: “Ambarabaccicicocco”.

Il gioco è finito e ognuno va nel proprio workshop.

Arrivo al mio e niente… ho ho avuto la conferma del fatto che sono l’unico italiano in mezzo a 4 tedeschi.

Parlare con loro risulta essere molto ma molto complicato ma grazie al fatto che Christina conosce anche inglese e spagnolo,  parlo con lei. Con la mia scarsa pronuncia inglese, lo spagnolo che ormai non studio più da 4 anni e l’aggiunta di parole in italiano, alla fine, sono riuscito a capire quale fosse il mio compito da svolgere: scrivere questo blog!!

Fortunatamente, quando stavamo per andare ognuno a svolgere il proprio compito, è magicamente comparsa la professoressa di tedesco del mio istituto, che mi ha salvato e mi ha tolto ogni dubbio.

Sono con la prof.ssa e con lei inizio a tirare giù due righe per il blog.

Piccola riflessione: questo è il mio primo blog. ci metterò tutto me stesso affinché vi piaccia e chiedo subito scusa per ogni errore grammaticale.

Come pranzo hanno avuto l’idea di allestire un buffet. Io ho il classico problema che mi porto dietro ogni volta che partecipo a un buffet. Mi piace mangiare solo che non riesco a farlo in piedi. Anni di esperienza mi hanno portato ad arrangiarmi in ogni modo possibile immaginabile. Le mie intenzioni sono quelle di utilizzare una sedia come tavolo ma, grazie a un’idea di Federica, prendiamo una sorta di tavolino e mangiamo li sopra.

È pomeriggio e mentre scrivo questo blog per il workshop sto facendo la sauna nella mia stanza. Risulta esserci un grande problema che mi porta a fare una tra le scelte più importanti della mia vita: apro la finestra per fare entrare un po‘ di fresco però poi sto con il computer al sole oppure chiudo la finestra cosicché la luce non mi batta sul computer però poi faccio la sauna?

Niente da fare, ho provato tutti i due ma sono entrambi situazioni sgradevoli.

Alla fine, grazie alla mia grande pigrizia, riesco a trovare la soluzione più semplice.. Apro la finestra per far entrare la Luce del sole e un po’ di fresco e nel mentre io con il computer mi attacco al muro e mi metto nell’unica parte all’ombra della scrivania .

È arrivato il cuoco Fabrizio, è sempre un piacere vederlo, lo trovo una bravissima persona ed è molto simpatico. Fa sempre morire dal ridere quando parla con le persone dei vari turni e solo alla fine, quando non capiscono le cose che dice di fare, si accorge che non sono italiani

Stasera non mangio molto, non ho fame. Ci sono pomodori, insalate, peperonata, pappa al pomodoro, cinghiale e tante altre cose.

La cena è finita, abbiamo appena finito di riunirci in plenaria per consultarci su quello che è stato fatto nei vari workshop e stiamo decidendo sul da farsi per stasera. Ma niente, non usciamo. Ci mettiamo a giocare a una sorta di calcio però da seduti e in cerchio. Un gioco apparentemente stupido ma che in realtà ci sta facendo divertire molto.

Il gioco è finito e armati di frizzantino e calici ci ritiriamo tutti in una stanza a fare due  discorsi e a conoscerci meglio. Con noi è venuto anche un tedesco, Veit. Gli stiamo facendo delle domande, giusto per conoscerlo un po’ di più. Domande che partono dalle cose più in generale fino a domande su cose un po’ più personali.

Io sono abbastanza distrutto e mi sto per addormentare. Anche stasera, senza rendercene conto, abbiamo fatto le ore piccole. Sono qui che dormo ritto quindi saluto tutti e mi ritiro nelle mie stanze.

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